Le guerre per procura. La ricerca di Elisabetta Trenta, Vicedirettore del Master in Intelligence e sicurezza pubblicata dal Ce.Mi.S.S

L’evoluzione del concetto di war by proxy.
Cause, effetti, nuove applicazioni nei conflitti asimmetrici e negli scenari di crisi odierni

Scopo di questa ricerca è condurre un’analisi del concetto di guerra per procura, ricostruendone l’evoluzione storica e lo sviluppo e analizzandone le modalità applicative dal periodo della Guerra Fredda a oggi quando è ormai diventata una caratteristica importante dei conflitti. Nei prossimi capitoli si cercherà di rispondere alle seguenti domande: con quali obiettivi è condotta una guerra per procura? Qual è il suo ruolo come strumento di politica internazionale? Quali attori la utilizzano? Come inizia una guerra per procura? Qual è il suo impatto sugli scenari di guerra? Come essere sicuri che il nemico del nostro nemico, poi, non usi le armi contro di noi? E, soprattutto, come finisce una guerra per procura? Nel tentativo di riuscire a rispondere a quest’ultima domanda, si analizzerà approfonditamente, per quanto possibile essendo ancora in corso, il conflitto siriano. L’obiettivo finale perseguito è quello di acquisire una maggiore conoscenza del fenomeno e facilitare la scelta di risposte adeguate di carattere politico, diplomatico, militare, economico e sociale nei teatri nei quali la war by proxy è in atto. Nel primo capitolo si analizza la letteratura esistente sulle guerre per procura, al fine di darne una definizione e distinguerne le varie tipologie. Nel secondo capitolo se ne analizza la motivazione cercando di dare una risposta alla domanda guida: perché gli Stati e gli attori non statali (ANS) decidono di partecipare indirettamente alle guerre degli altri? Basta da solo il realismo per spiegare le guerre per procura? La risposta è che oltre all’”interesse” dello Stato, la guerra per procura nasce da motivazioni ideologiche e da un’analisi del rischio non favorevole all’intervento diretto, soprattutto per il pericolo di escalation. Gli attori della guerra per procura sono analizzati nel terzo capitolo e nel quarto si esaminano due conflitti del periodo della Guerra fredda (la Guerra di Corea e quella del Vietnam) e l’attuale conflitto siriano. Il quinto capitolo è dedicato all’analisi delle prospettive future e si concentra, soprattutto, sulla guerra cyber per procura. Il metodo utilizzato per condurre la ricerca è quello dello studio della letteratura scientifica esistente e dell’analisi di fonti aperte.
Leggi la ricerca

Elisabetta Trenta . Programme manager di GEM Spa, società di gestione di Link Campus University, responsabile dei progetti speciali, è coordinatrice didattica dell’ed. IX, X ed XII del Master in Intelligence and Security, direttore scientifico del Master in EU Funds Manager e docente nel Master in Cooperazione Internazionale.
Program manager in SudgestAid Scarl, pianifica e gestisce programmi e progetti di sviluppo finanziati dall’Unione Europea e da altri donor internazionali, in particolare nei paesi post conflict.

Il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS) è un organismo istituito nel 1987 che gestisce, nell’ambito e per conto della Difesa, la ricerca su temi di carattere strategico