Partnership tra Sky e Netflix

 

di Leandra Di Grado

Accordo fra i colossi dell’intrattenimento

Nel 2019, in Italia, avremo modo di assistere alla nuova partnership che prevederà la concentrazione di tutti i contenuti della Pay Tv e della più grande rete di Internet Tv,  su un’unica piattaforma.
Si prevede di riunire l’intero servizio Netflix all’interno di un nuovo pacchetto di abbonamento Sky, denominato Sky Q.
I due colossi dell’intrattenimento dunque uniranno le forze e creeranno uno straordinario catalogo di contenuti, dando vita ad un’operazione unica nel suo genere.
Attraverso questo accordo commerciale si congiungeranno le migliori tecnologie per favorire uno storytelling che sembra in realtà celare la volontà di concludere dispute e diatribe preesistenti grazie a nuove promozioni ed all’introduzione di contenuti esclusivi, per radunare il meglio dell’intrattenimento su una sola piattaforma.

I vantaggi dell’accordo

Per  comprendere più adeguatamente i motivi per cui i due giganti dell’entertainment abbiano deciso di allearsi, occorre analizzare le concrete convenienze che conseguiranno, sotto un profilo economico.
Sky potrà scansare quella lotta dei prezzi relativa agli abbonamenti che ha fronteggiato contro Netflix, che dal canto suo darà vita all’intesa con un pilastro della programmazione di evidente rilevanza, al fine di tenere testa oltretutto a società che iniziano a farsi strada nel mondo dell’intrattenimento, riguardo all’offerta di film e serie Tv, quali ad esempio Amazon.
Questa partnership, che non va erroneamente considerata una “fusione”, comporterà nuove sfide indubbiamente per Netflix, che potrebbe aumentare gli investimenti sui contenuti originali, per affrontare e sostenere una crescita degli abbonamenti.
Trasformando il conflitto con Sky in una coalizione si presume indubbiamente un arricchimento della propria offerta. Per i consumatori che prevedono di avere una vasta gamma di contenuti in un’unica piattaforma, si prospetta un investimento interessante, dal momento che un solo portale di accesso eviterebbe la suddivisione del mercato dell’on demand per cui non sarebbe più necessario sopportare abbonamenti differenti dai costi sostenuti.